Sono passati tre anni e mezzo da quando mi sono trasferito dall’Giappone all’Europa. Vivere in un paese straniero come straniero non è sempre facile, e per mantenere un equilibrio mentale, c’è una domanda che evito consapevolmente di farmi: “Perché sono qui?” Perché? Perché questa domanda tende a innescare una catena di pensieri negativi, che alla fine mi portano in un ciclo di negatività da cui è difficile uscire. Per questo motivo, mi ripeto spesso: “Forse dovrei restare ancora un po’ per trovare la risposta. Un giorno, il capitolo della mia vita in Europa, in Italia, potrebbe chiudersi. Non so quanto durerà. Ma se sento di voler restare ancora, forse vale la pena provare a resistere un po’ di più.” Forse la risposta verrà da sé quando, tra qualche anno, mi guarderò indietro. Pensare in questo modo mi ha fatto capire quanto sia importante godermi il presente e la vita di ogni giorno.